Herpes genitale: quali sono i sintomi? Esiste una cura efficace?

La maggior parte delle persone che contraggono questo virus non ha sintomi, ma possono trasmetterlo. Al momento non c'è una cura definitiva. Ecco tutte le risposte

L’herpes genitale

La trasmissione dell’herpes genitale avviene nella stragrande maggioranza dei casi attraverso i rapporti sessuali di qualsiasi tipo, quindi vaginali, anali e orali, ma anche attraverso baci o carezze. Bisogna stare molto attenti anche a scambiarsi gli oggetti che eventualmente sono stati usati per il piacere sessuale. Il virus può essere trasmesso al neonato durante il parto con conseguenze gravi; per evitare problemi in caso di mamma contagiata, è sufficiente procedere al taglio cesareo.
Dopo il contagio il virus di solito provoca un primo attacco della malattia, che di solito è anche il più violento e che dura circa due settimane. Il virus rimane all’interno del corpo in una situazione dormiente; da questa condizione può risvegliarsi periodicamente in circa la metà dei casi. In genere l’attacco ha sintomi simili alla prima volta, ma meno aggressivi. A risvegliare il virus è in genere lo stress, oppure la febbre o da un piccolo trauma durante un rapporto sessuale.

Herpes genitale e HIV

Va ricordato che la maggior parte delle persone che contraggono il virus non avranno manifestazioni, ma potranno contagiare i loro partner. Le donne hanno un rischio di infettarsi triplo rispetto agli uomini. Chi ha l’herpes genitale rischia 7 volte di più di contrarre il virus dell’HIV se ha rapporti non protetti con una persona sieropositiva durante un episodio erpetico.

La prevenzione

Ovviamente bisogna astenersi dall’avere rapporti sessuali nel momento in cui si abbiano vesciche nelle zone genitali. Il preservativo abbassa il rischio di contagio, ma l’herpes genitale può trasmesse anche solo per contatto.

Quali sono le cause

L’herpes genitale è causato in genere dal virus HSV-2, anche se il virus che provoca l’herpes sulle labbra, l’HSV-1, può provocare l’infezione genitale, ma solo in casi rari.

Quali sono i sintomi

La prima manifestazione è la combinazione di prurito e bruciore, che precedono la comparsa di vesciche nella zona genitale. Una volta che queste vesciche si rompono, lasciano il posto a piccole ulcere molto dolorose. Successivamente diventeranno croste bruno-giallastre, che spariranno in qualche giorno. Durante la prima manifestazione della malattia si gonfiano anche i tessuti genitali con relative perdite. Aumenta anche la dimensione delle ghiandole della zona inguinale. Altri sintomi possono essere mal di testa, febbre, dolori articolari. Solo in casi molto rari si può arrivare a meningite o encefalite. Spesso invece i sintomi possono sfociare anche in stati d’ansia e depressione.

La diagnosi

In caso di presenza dei sintomi è sufficiente procedere alla visita dal medico. Per capire invece se una persona sia contagiata ma senza sintomi, bisogna procedere a esami del sangue per la ricerca degli specifici anticorpi.

Quali sono le terapie

Al momento non esiste ancora una dura definitiva contro questo virus. In genere vengono prescritti farmaci antivirali. In caso di dolori forti, vengono somministrati anche antidolorifici.

 

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