Quali sono gli alimenti che possono causare l’emicrania?

Quali sono gli alimenti da evitare se si soffre di mal di testa? Quanto contano gli aspetti dell'ereditarietà?

Genetica e fattori ambientali

L’emicrania è una patologia che ha una base genetica: si ereditano conformazioni di alcune aree cerebrali con la predisposizione al mal di testa. A tale condizione si sommano poi diversi fattori esterni concomitanti, tra i quali

  • la scarsità di sonno,
  • lo stress,
  • le variazioni ormonali (per le donne),
  • il digiuno,
  • il mangiare poco e in modo irregolare oppure
  • l’assunzione di determinati alimenti e l’ipertensione.

Il ruolo dell’alimentazione

Nonostante i risultati degli studi sul collegamento tra emicrania e alimenti siano ancora controversi, all’interno di alcuni cibi vi sono sicuramente sostanze che in teoria possono causare il disturbo, in quanto agiscono sui vasi sanguigni con attività di tipo fondamentalmente vasodilatatore, con conseguente rilascio di sostanze chimiche che a loro volta attivano il sistema trigemino-vascolare, a cui si deve la sensazione del dolore.

Gli alimenti sotto accusa

Tra queste sostanze annoveriamo:

  • i tannini negli alcolici, con un tasso generalmente superiore nel vino bianco rispetto al rosso;
  • gli additivi, nitrati poi convertiti in nitriti, dei salumi;
  • il monoglutammato sodico del dado da cucina e della salsa di soia (è ben nota la cefalea da ristorante cinese, a seguito di libagioni ben condite da salsa di soia);
  • la tiramina dei formaggi stagionati, molecola che favorisce il rilascio di CGRP (calcitonin gene-related peptide), il mediatore chimico che favorisce la comparsa del dolore nell’attacco di emicrania e per bloccare la cui attività si stanno commercializzando nuovi farmaci costituiti da anticorpi monoclonali.

Cioccolato: a volte causa,
altre conseguenza

La stessa tiramina è contenuta in quel cioccolato che molti pazienti indicano causa del mal di testa. In realtà potrebbe non essere sempre così: infatti, tra i prodromi dell’emicrania, cioè quei sintomi che precedono il disturbo, probabilmente legati all’attività dell’ipotalamo, c’è anche un aumento della fame, che di solito porta le persone ad andare alla ricerca di cibi dolci, cioccolato in primis.

La dieta vegeteriana o vegana
non cura il mal di testa

Non ci sono, invece, evidenze scientifiche sul fatto che diventare vegetariani o vegani porti a una costante riduzione degli attacchi. Probabilmente può influire in positivo l’eliminare dalla dieta i citati salumi e le carni lavorate.

La pressione alta

L’ipertensione è il principale fattore concomitante e di mantenimento della cronicità del mal di testa nelle persone sopra i 50 anni. E molti dei farmaci preventivi usati per contrastare l’emicrania, a partire dai betabloccanti, in realtà hanno come effetto principale quello di abbassare la pressione arteriosa. A tal fine è anche consigliabile ridurre il consumo di sale nella dieta.

Focus a cura di Bruno Colombo, coordinatore di attività dell’area Cefalee e algie presso il dipartimento di neurologia dell’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano

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Pubblicato il: 2 Gennaio 2019 Aggiornato il: 2 Gennaio 2019
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