Pollinosi: cause, sintomi e cure

Pubblicato il: 28 Marzo 2019 alle ore 10:26 Aggiornato il: 28 Marzo 2019

Starnuti, tosse, crisi asmatiche: l’inizio, l’intensità e la durata dei sitnomi dipendono dalla quantità dei pollini presenti nell’aria e dai fattori meteorologici

La pollinosi è un termine che indica tutte le manifestazioni allergiche provocate dai pollini delle piante in diversi organi e apparati.

Quali sono le cause?

La pollinosi è favorita da una predisposizione ereditaria che porta l’organismo ad essere molto reattivo nei confronti dei pollini di varie piante, in genere Graminacee, Urticacee, Composite.

Il polline quando arriva sulle superfici mucose (naso, occhi) funziona da allergene determinando la formazione di anticorpi specifici. Quando il polline viene a contatto con la mucosa, si verifica una reazione del sistema immunitario con liberazione di istamina o di sostanze simili, che sono responsabili dei fenomeni di vasodilatazione e di aumento della permeabilità vasale.

Quali sono i sintomi?

Starnuti intensi e frequenti, tosse spastica, crisi di asma bronchiale, prurito e lacrimazione degli occhi, orticaria, dermatite, malessere generale. In chi è allergico questi sintomi si ripetono regolarmente ogni anno, solitamente in primavera. Ma l’inizio, l’intensità e la durata dipendono dalla quantità dei pollini presenti nell’aria e dai fattori meteorologici.

Come si cura?

La terapia delle pollinosi mira a prevenire il contatto dell’organismo con i pollini, a contrastare i sintomi della malattia con farmaci antiallergici, e a desensibilizzare l’organismo in modo specifico verso l’agente responsabile.

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