Le 10 scoperte mediche più importanti del 2018

È stato un anno intenso e proficuo dal punto di vista della ricerca scientifica. Ecco i passi avanti più significativi avvenuti negli ultimi dodici mesi

Il vaccino contro il cancro
funziona in laboratorio

È solo un primo passo, ma determinante. La sperimentazione del vaccino contro il linfoma è partito ora anche sui pazienti. Per il momento lo stesso vaccino è riuscito a eliminare il tumore nei topi. Il team di ricercatori della Stanford University ha scoperto che iniettando due agenti immunostimolanti direttamente nei tumori solidi dei topi vengono eliminate tutte le cellule cancerogene.

Naturalmente la speranza è che la stessa efficacia possa averla sull’uomo.

Nuovi farmaci contro i
tumori al seno e alle ovaie

Si chiama PARP, acronimo di poly-adp ribosio polimerasi. È una proteina scoperta nelle nostre cellule che aiuta il DNA delle cellule danneggiate a ripararsi. Gli inibitori della PARP sono una nuova classe di farmaci che può aiutare nella cura e nella prevenzione dei tumori alle ovaie e al seno. Il farmaco impedisce alla proteina di fare il suo lavoro di riparazione nelle cellule tumorali e queste muoiono. In ottobre un farmaco di questo tipo è risultato capace di ridurre in modo significativo il rischio di cancro alle ovaie. Uno studio clinico ha dimostrato che se assunta insieme alla chemioterapia blocca la crescita del tumore nel 60% dei pazienti, contro il 27% della sola chemio. Questo farmaco è stato già usato su 20.000 pazienti in tutto il mondo.

Il doppio trapianto di faccia

Nell’aprile del 2018 Jérôme Hamon, un francese di 43 anni, è diventato la prima persona al mondo a ricevere due trapianti di faccia. L’uomo, che soffriva di neurofibromatosi di tipo 1, ha fatto il primo trapianto di faccia nel 2010, ma sei anni dopo il suo corpo ha cominciato a reagire con il rigetto. È vissuto due mesi senza faccia, finché una squadra di chirurghi guidata da Laurent Lantieri gli ha ridato una nuova faccia.
È una pietra miliare, perché ha dimostrato che un secondo trapianto è possibile.

Le neurofibromatosi

Le neurofibromatosi sono un gruppo di malattie genetiche, caratterizzate dalla predisposizione a tumori del sistema nervoso. La neurofibromatosi di tipo 1 (NF1) è una delle più frequenti malattie rare e colpisce circa 1 paziente su 3500 persone. Riguarda principalmente la cute, con neurofibromi multipli e le tipiche macchie caffelatte. Comporta anche problemi oculari e anomalie ossee, nonché disturbi dell’apprendimento, lieve ritardo cognitivo, convulsioni, ipertensione arteriosa. Questi pazienti hanno il 10% di rischio di sviluppare tumori come il glioma delle vie ottiche e tumori maligni della guaina dei nervi periferici. Più alto anche il rischio di insorgenza di tumore della mammella, feocromocitoma, rabdomiosarcoma, leucemia.

Il nuovo farmaco taglia colesterolo

Le malattie cardiovascolari sono ancora le più mortali al mondo. Così si spiega l’entusiasmo del mondo scientifico quando è arrivata la notizia che un nuovo farmaco è capace di ridurre il rischio di questo tipo di patologie di un quarto. Il principio attivo è stato autorizzato nel 2015 dalla Food and Drug Administration, l’agenzia del farmaco americana, ma è solo nel 2018 che sono stati rivelati i risultati di un importante studio, considerato tra i più importanti da quando le statine sono state inserite sul mercato.

Un’iniezione che previene
le emicranie

Le emicranie colpiscono milioni di italiani e una cura definitiva ancora non esiste. Nel maggio del 2018 la Food and Drug Administration ha annunciato l’approvazione di un farmaco capace di prevenire le emicranie. La cura viene somministrata una volta al mese attraverso un’iniezione. La sua efficacia è stata valutata in tre test clinici.

Arriva l’anticoncenzionale
per gli uomini

A marzo i ricercatori dell’Università di Washington hanno annunciato il successo della sperimentazione della pillola anti concezionale per gli uomini. Funziona in modo simile a quella usata dalle donne, combinando il testosterone a un progestinico. Presa una volta al giorno, è sicura e ferma la produzione di sperma e riduce quella del testosterone.

Insieme a questa pillola a dicembre sono stati rivelati anche i dati della sperimentazione su un gel, che applicato sulla schiena e sulle spalle una volta al giorno funziona da anti concenzionale maschile. Viene infatti assorbito dalla pelle.

La chetamina può curare la depressione

La chetamina è una droga, anche pericolosa, che però potrebbe diventare il primo nuovo farmaco contro la depressione scoperto negli ultimi decenni. I risultati di una importante sperimentazione sono stati rivelati nel maggio del 2018. Si inala attraverso uno spray nasale.

Lenti a contatto per monitorare
i livelli di zuccheri nel sangue

Finora chi ha il diabete deve controllarsi pungendosi le dita per verificare i livelli di glucosio nel sangue. Un team di ricercatori sud coreani ha messo a punto delle lenti a contatto capace di indagare questi livelli, attraverso l’analisi delle lacrime. Queste lenti a contatto intelligenti sono fatte in nanomateriali trasparenti e non interferiscono con la vista. Manca però ancora la sperimentazione clinica sull’uomo.

 

La deep brain stimulation contro
le paralisi dopo l’ictus

Una delle peggiori conseguenze di un ictus è che può lasciare le sue vittime paralizzate. I ricercatori della Cleveland Clinic hanno tentato di risolvere questo problema con la stimolazione profonda del cervello, che ha dato miglioramenti significativi su una paziente di 59 anni al quale è stato impiantato un elettrodo nel suo cervelletto.

A maggio la Cleveland Clinic ha ottenuto un importante sostegno economico per continuare le proprie ricerche in questo campo.

Bimbo nato da un utero
trapiantato da donatrice morta

Il 4 dicembre è arrivata la notizia di una donna che ha dato alla luce un bambino. La neo-mamma, che era nata senza utero, era stata sottoposta al trapianto l’anno scorso al Baylor University Medical Center di Dallas. Il piccolo è nato il mese scorso. Su richiesta della signora non sono stati rivelati altri dettagli.

Il trapianto di utero è visto come una speranza per le donne che sono nate senza utero o che si sono sottoposte a operazioni per rimuoverlo, come chi è colpita da un cancro o da altre malattie.

I trapianti sono temporanei. Vengono cioè lasciati all’interno della donna il tempo per avere uno o due figli. Poi viene rimosso l’utero trapiantato in modo che possa smettere di assumere farmaci immunodepressivi, necessari al corpo per evitare il rigetto.

I trapianti al momento sono sperimentali, con la maggior parte dei costi coperti dai fondi di ricerca. Sono però molto cari e se non dovessero diventare parte della pratica clinica, costerebbero centinaia di migliaia di dollari l’uno.

Le donne che fanno il trapianto non possono concepire nel modo naturale, perché le loro ovaie non sono connesse all’utero. Devono sottoporsi alla fecondazione in vitro.

 

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Pubblicato il: 31 Dicembre 2018 Aggiornato il: 2 Gennaio 2019
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