Congiuntivite: definizione, cause, sintomi e cure

Pubblicato il: 21 Febbraio 2019 alle ore 07:24 Aggiornato il: 20 Febbraio 2019
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Può essere causata da germi, fattori tossici esterni o interni all'organismo, come molecole che scatenano allergie

La congiuntivite è un’infiammazione della congiuntiva. La congiuntiva è la mucosa trasparente che riveste la parte anteriore dell’occhio e la parte interna della palpebre. La congiuntivite può essere acuta, se dura al massimo quattro settimane, oppure cronica se persiste oltre le quattro settimane.

Quali sono le cause?

Può essere causata da germi (batteri, virus, miceti o protozoi), fattori tossici esterni o interni all’organismo, molecole che scatenato allergie, alcuni farmaci e alterazioni della secrezione lacrimale.

Quali sono i sintomi?

I sintomi principali sono rossore, bruciore, aumento della lacrimazione e fotofobia. Nel caso della forma cronica le secrezioni dagli occhi possono continuare per oltre quattro settimane e possono coinvolgere anche la cornea. 
Le forme virali sono associate a formazioni sferiche traslucide sulla congiuntiva (reazione follicolare) oppure all’infiammazione dei linfonodi sotto la mandibola e vicino alle orecchie. 
Le congiuntiviti allergiche, invece, sono associate a prurito, secrezioni acquose e rigonfiamento della palpebra. Le forme batteriche, infine, presentano secrezione purulenta.

Come si cura?

La terapia della congiuntivite si basa sull’utilizzo di colliri cortisonici o dall’azione antibiotica, antivirale, antifungina o antistaminica. Può essere prescritta anche l’assunzione di antibiotici, antivirali o antistaminici per bocca.
 Nel caso di congiuntivite allergica cronica, invece, sono indicate cure desensibilizzanti.

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