Come difendersi dai manipolatori affettivi

Uomini che usano tutte le armi seduttive per far cadere le donne ai loro piedi e, ottenuto il loro scopo, le disprezzano fino a lasciarle: il primo passo per uscirne è la consapevolezza

Il profilo del manipolatore affettivo 

È irresistibile, affascinante, disponibilissimo e in grado di soddisfare pienamente tutte le aspettative. È questo il profilo di un uomo estremamente pericoloso.
È così, infatti, che si atteggia nella fase iniziale della sua relazione con le donne. Dopo aver studiato attentamente la sua preda, indossa una maschera ad hoc e la conquista con mille premure. Una volta resosi conto che la malcapitata ripone fiducia e nutre sentimenti sinceri, si trasforma e diventa spietato, sfuggente, fino a staccarsi per cercare una nuova vittima.

Lorenzo Castricini, tecnico e insegnante di autodifesa, nel libro scritto con Nadia Nunzi, Il manipolatore e la preda (edito da New Moon), «a mano a mano che la storia prosegue e che la natura dell’uomo viene fuori, la manipolazione avviene attraverso tre fasi principali, che sono comuni a diverse tipologie di individui con disturbi di personalità. Tali fasi sono: l’idealizzazione, la svalutazione e lo scarto finale».

L’idealizzazione

Il manipolatore affettivo indossa una maschera che è adattata al tipo di preda scelta. Si avvicina a lei specchiando i suoi desideri e modellandosi alle sue esigenze e facendole grandi promesse che non ha intenzione di realizzare. Il bombardamento d’amore è finalizzato alla conquista. Frasi a effetto e gesti clamorosi servono per camuffare la sua vera natura e a confondere abilmente la preda che, scambiando tutto ciò per premura e amore, non riesce a vedere con lucidità che cosa sta realmente accadendo.

La svalutazione

Quelle parole di una dolcezza al limite del melenso, in seguito saranno sostituite da offese e umiliazioni altrettanto esagerate: si entra così nella seconda fase, quella della svalutazione. «Una volta conquistata la fiducia della preda, il manipolatore fa cadere la maschera, a lui scomoda, e si rivela per quello che è realmente. Un essere crudele, calcolatore e privo di empatia», continua l’esperto. «Quando avviene la svalutazione, la donna è ormai coinvolta emotivamente e non riesce a capire che cosa sta succedendo. Inizia così a sentirsi sbagliata e a porsi mille interrogativi, cercando con tutta se stessa di riportare la relazione allo stadio iniziale, senza sapere che questo non avverrà mai». Il manipolatore si diverte a destabilizzare le sue prede e gioca molto su comportamenti di lusinghe e disprezzo che si alternano, all’occorrenza, per ottenere ciò che vuole.

Lo scarto finale

Il gioco del manipolatore giunge al termine con l’abbandono senza spiegazioni. La vittima si sente ingannata, inferiore, misera e non più degna delle sue attenzioni. «Molte donne, quando entrano in terapia, si sentono colpevoli e vogliono capire cos’abbiano di sbagliato, credono di meritare le punizioni che sono state loro inflitte», dice la psicologa Francesca Pigliapoco. «Arrivano totalmente sottomesse da non rendersi subito conto della realtà della situazione».

I segreti per vincere 

Nel suo recente volume Io non ci sto più (DeAgostini), Roberta Bruzzone, psicologa forense e criminologa investigativa, presidente di Sos Vittima Onlus, che si occupa dei casi di manipolazione affettiva, condensa in 14 punti la strategia per vincere contro un manipolatore e liberarsene per sempre.

Ecco come fare

1. Solo una solida autostima vi salverà! Puntate su voi stessi.
2. Convincetevi: i manipolatori narcisisti non cambiano. L’unico margine di intervento che avete è cambiare voi stessi.
3. Smettetela di desiderare la sua approvazione: non ne avete bisogno.
4. Smettetela di desiderare ciò che non potete avere, ossia amore incondizionato: è come tentare di prosciugare il mare con un cucchiaino da tè.
5. Mai cadere nella trappola delle spiegazioni a oltranza, mai giustificarsi.
6. Mai abbassare lo sguardo! Qualunque segno di debolezza o esitazione verrà usato contro di voi.
7. Imparate a gestire la rabbia in maniera funzionale, trasformandola in un punto di forza.
8. Evitate il caro vecchio «occhio per occhio, dente per dente»: a questo gioco il narcisista è più bravo.
9. Non mostratevi mai troppo coinvolti. La parola chiave è: autocontrollo.
10. Evitate sceneggiate.
11. Non rispondete alle provocazioni.
12. Non cedete ai ricatti emotivi.
13. Una risata lo seppellirà. Usate il sarcasmo sapientemente per depotenziare e rielaborare le sue trappole.
14. Ricordate: l’unico modo per vincere è sottrarsi al gioco del manipolatore.

 

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Pubblicato il: 2 Gennaio 2019 Aggiornato il: 2 Gennaio 2019
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