Fuoco di Sant’Antonio: dove, quando e come viene fatto il vaccino

Pubblicato il: 6 Marzo 2019 alle ore 06:48 Aggiornato il: 6 Marzo 2019

Questa patologia, chiamata anche Herpes Zoster, può essere prevenuta sottoponendosi al vaccino, che in alcuni casi è anche gratuito

Il Fuoco di Sant’Antonio si può prevenire

L’Herpes Zoster, conosciuto anche come Fuoco di Sant’Antonio, è una patologia virale caratterizzata da eruzioni cutanee, bruciori e dolori lancinanti, causata dalla riattivazione dello stesso virus della varicella, cioè il Virus Varicella-Zoster (VZV), che rimane latente nel sistema nervoso anche dopo la guarigione (ecco i sintomi e le cure di questa malattia). Pochi sanno, però, che si può fare prevenzione, sottoponendosi al vaccino. E per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della vaccinazione, Italia Longeva, la Rete del Ministero della Salute sull’invecchiamento e la longevità attiva, lancia il Vademecum sulla vaccinazione degli adulti realizzato in collaborazione con l’Università di Genova. Ecco tutte le informazioni indispensabili sul vaccino anti-Herpes Zoster.

Come viene fatto

Questo vaccino è studiato per prevenire sia l’herpes zoster sia le sue complicanze, come la Nevralgia Post Erpetica (PHN). Viene somministrato con un’iniezione intramuscolare o sottocute nella spalla e offre una protezione duratura negli anni. Può essere co-somministrato con il vaccino anti-influenzale. I possibili effetti collaterali sono di lieve entità: febbre moderata e reazioni indesiderate nel sito d’iniezione.

Per chi è raccomandato

Le persone maggiormente a rischio, che dunque dovrebbero sottoporsi al vaccino, sono gli over 50 e gli individui affetti da malattie croniche o da particolari condizioni debilitanti, come diabete, depressione, eventi stressanti, trattamenti immunosoppressivi, infezione da HIV già conclamata.

Dove si fa

Il vaccino si può fare presso l’ambulatorio vaccinale o nello studio del medico di famiglia.

Quando si può fare

Ci si può sottoporre alla vaccinazione tutto l’anno ma il medico di famiglia, con il quale è consigliato un colloquio informativo, può suggerire particolari tempistiche.

Per chi è gratuito

Il vaccino è gratuito per chi ha 65 anni (ma solo nell’anno in cui la persona compie 65 anni) e per coloro che, dopo i 50 anni, sono in terapia immunosoppressiva o sono affetti da patologie quali diabete mellito, BPCO, malattie cardiovascolari.

Francesca Cavallin: fitte atroci per il fuoco di Sant’Antonio

Boom di varicella: ecco tutto quello che devi sapere

Il Fuoco di Sant’Antonio può tornare?

Fuoco di Sant’Antonio in gravidanza: quali rischi per il bambino?

Chiedi un consulto di Medicina interna