magnesio

    elemento chimico, dotato di importanti funzioni biologiche; in particolare ne sono ricchi i muscoli e le ossa. Il magnesio contenuto normalmente nel siero è in parte combinato con le proteine plasmatiche. Delle forti quantità assunte con gli alimenti soltanto una piccola parte viene assorbita, poiché nell’intestino il magnesio forma idrossidi che hanno scarsa tendenza a superare la barriera intestinale. La funzione fisiologica del magnesio è ancora oggetto di numerose ricerche. La sua diminuzione nel sangue (ipomagnesiemia) provoca spasmi e convulsioni muscolari di tipo tetanico (un’ipomagnesiemia grave può indurre ipocalcemia cronica e iperparatiroidismo secondario), dovuti all’aumento dell’eccitabilità nervosa e muscolare. Si conosce uno stato di carenza, detto tetania normocalcemica, associato a un ridotto assorbimento intestinale dell’elemento e curabile mediante somministrazione di magnesio per via parenterale. L’aumento delle concentrazioni ematiche del magnesio (ipermagnesiemia) determina astenia e uno stato di simil-narcosi con depressione del sistema nervoso centrale e paralisi neuromuscolare conseguente al blocco della liberazione di acetilcolina a livello dei nervi motori. Tale effetto è antagonizzato dalla somministrazione di calcio. A forti dosi il magnesio deprime inoltre il cuore e abbassa la pressione arteriosa per azione sui gangli simpatici.

    Pubblicato il: 14 dicembre 2015 Aggiornato il: 14 dicembre 2015