ipòfisi

    Pubblicato il: 14 Dicembre 2015 alle ore 21:14 Aggiornato il: 14 Dicembre 2015

    ghiandola a secrezione interna localizzata nel cranio, alloggiata entro la sella turcica dell’osso sfenoide, in stretta connessione anatomica e funzionale con l’ipotalamo. È detta anche ghiandola pituitaria, ha forma ovoidale, e può essere distinta in due parti: (1) la neuroipofisi , che deriva dalle pareti del III ventricolo e che deve essere considerata, anche funzionalmente, una parte dell’ipotalamo (costituisce il lobo posteriore dell’ipòfisi e per la sua struttura è detta anche pars nervosa o lobo nervoso); (2) l’adenoipofisi (o ipòfisi anteriore), che è una vera ghiandola endocrina. La neuroipofisi funge da serbatoio per due ormoni prodotti a livello dei nuclei sopraottico e paraventricolare dell’ipotalamo: l’ormone antidiuretico o vasopressina o ADH e l’ossitocina. In risposta ad appropriati stimoli, la neuroipofisi li rilascia nella circolazione sanguigna. Per quanto riguarda invece l’adenoipofisi, sono stati identificati numerosi ormoni da essa prodotti: l’ormone somatotropo, detto anche ormone della crescita o GH; l’ormone corticotropo o adenocorticotropina o ACTH; l’ormone follicolostimolante o FSH; l’ormone luteinizzante o LH; l’ormone tireotropo o tireotropina o TSH; la prolattina o PRL. Per quanto riguarda la produzione di ACTH, è necessaria una precisazione: le cellule ipofisarie producono una molecola, la pro-opiomelanocortina (POMC), che è il precursore, oltre che dell’ACTH, di tutta una serie di peptidi POMC-correlati: beta-lipotropina (beta-LPH), ormoni melanocito-stimolanti (alfa- MSH, beta-MSH), beta-endorfine e altri. Gli ormoni adenoipofisari vengono secreti dall’ipòfisi sotto il controllo dell’ipotalamo.