Sindrome di Asperger: definizione, caratteristiche e luoghi comuni

Il 18 febbraio 2018 è la Giornata Internazionale della Sindrome di Asperger: facciamo chiarezza su questa condizione e sfatiamo qualche luogo comune

La Giornata Mondiale
della Sindrome di Asperger

Il 18 febbraio 2018 è la Giornata Internazionale della Sindrome di Asperger. Per l’occasione abbiamo parlato con Davide Moscone, psicologo e psicoterapeuta cognitivo comportamentale, presidente dell’ e Direttore Clinico del Centro CuoreMenteLab di Roma, che domenica sarà protagonista, insieme ad altri tre esperti italiani, di un aperto al pubblico dedicato alla sindrome di Asperger. Oltre agli specialisti, durante la giornata verrà data la parola anche ad adulti Asperger che racconteranno la propria quotidianità e cosa ha significato per loro scoprire di essere Asperger.

Un po’ di chiarezza

La conoscenza della Sindrome di Asperger tra la popolazione, infatti, è ancora molto bassa e spesso influenzata da alcuni luoghi comuni. Di seguito, facciamo chiarezza con l’aiuto dell’esperto.

Che cos’è l’Asperger

«Si tratta di una forma lieve di autismo che non comporta ritardi mentali o problemi a utilizzare il linguaggio, ma una difficoltà più o meno grave di interazione sociale. Le persone aspie, infatti, sono tutte diverse – sottolinea Moscone – l’Asperger è un modo di essere, una condizione. Non è una malattia».

Diagnosi

Chi è abilitato a diagnosticare la sindrome di Asperger e con quali strumenti? «Psicologi, psichiatri neuropsichiatri infantili» spiega l’esperto. «Non esistono strumenti diagnostici che possono dare la certezza. Esistono molti test disponibili che possono supportare la diagnosi ed è sempre importante verificare l’eventuale presenza di disturbi dell’apprendimento, iperattività o altre condizioni frequentemente associate. Il giudizio clinico si forma sulla base dei test, dell’osservazione e dell’intervista con genitori ed eventualmente insegnanti». La diagnosi può essere fatta con buona accuratezza nei bimbi dopo i 5 anni, così come esistono gli strumenti e i criteri per la diagnosi nell’età adulta, mentre in bambini più piccoli non è sufficientemente attendibile.

Diagnosi mancanti

«Spesso le diagnosi mancano o vengono fatte parzialmente – sottolinea Moscone – Alcune volte, infatti, vengono diagnosticati l’iperattività, un disturbo ossessivo-compulsivo o la dislessia, ma non ci si accorge che alla base c’è l’Asperger e che, quindi, i disturbi sono nati dal mancato riconoscimento della diversità e dall’esposizione a situazioni complicate».

Cause

La sindrome di Asperger, come l’autismo, è ereditaria, anche se nella crescita possono poi influire i fattori ambientali.

Caratteristiche

Tutti gli Asperger hanno delle caratteristiche speficiche, ma ognuno le declina a seconda della sua inclinazione e personalità e, quindi, sono più o meno visibili e percepite dalle altre persone.

Poca empatia, sensibilità e “interessi speciali”

La prima è la mancanza di empatia cognitiva. «Gli Asperger hanno difficoltà a capire intuitivamente cosa c’è nella mente degli altri – spiega Moscone – Non ne capisco intenzioni, ironia, aspettative… E di conseguenza faticano a regolare il proprio comportamento. Per questo spesso sono protagonisti di gaffe». La seconda riguarda l’alta o la bassa sensibilità sensoriale. «Certi suoni, odori, contatti, luci possono essere percepiti come estremamente fastidiosi anche quando sono normali per gli altri. Questo può provocare negli Asperger stress, sofferenze e difficoltà a regolare le proprie reazioni ed emozioni». Infine, c’è l’interesse speciale. «O iper focus dell’attenzione: gli aspie si appassionano spesso a qualcosa e su questo qualcosa, soprattutto da piccoli, sono in grado di sviluppare una conoscenza quasi enciclopedica. Questi focus possono essere diversi e possono portare l’Aspie a parlarne continuamente con gli altri».

Supporto

«Con l’aiuto di una psicoterapia cognitiva-comportamentale, se sono adulti, o con un intervento psicoeducativo cognitivo-comportamentale, se sono più piccoli, gli Asperger devono imparare intellettivamente quello che le persone neurotipiche fanno spontaneamente» spiega Moscone. «Ad esempio a fare amicizia, a regolare le loro emozioni, a stare in gruppo, a conversare nel modo corretto… Non c’è cura, non c’è terapia, c’è solo un’educazione».

Luoghi comuni

A Beautiful Mind, The Big Bang Theory, Rain Man, The Imitation Game: tutti questi film ci hanno influenzato e ci fanno pensare che gli aspie siano tutti geni. In realtà non è così. «Tra gli altri stereotipi – conclude l’esperto – c’è che le persone con Sindrome di Asperger non si sposino, oppure che non abbiano emozioni o che non guardino mai negli occhi le altre persone. Alcune di queste cose non sono vere, altre non così nette, perchè come dice un detto che gira nella comunità aspie: “Quando hai conosciuto una persona Asperger hai conosciuto solo una persona Asperger”».

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Pubblicato il: 18 Febbraio 2018 Aggiornato il: 18 Febbraio 2018
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