Pressione alta: tutti i sintomi e i fattori di rischio

Pubblicato il: 15 Maggio 2018 alle ore 14:05 Aggiornato il: 19 Marzo 2019

Il 17 maggio si celebra la Giornata Mondiale contro l'Ipertensione. Ecco tutto quello che dovete tenere sotto controllo

Sintomi 

Spesso l‘aumento della pressione non è accompagnato da sintomi. Questo è ancora più vero quando questo rialzo dei valori avviene in modo lento. Il nostro corpo infatti ha la capacità di abituarsi progressivamente ai valori, senza mandarci segnali particolari. Ecco perché capita che ci accorgiamo di essere ipertesi solo quando ci misuriamo la pressione per caso.

Inoltre i sintomi legati all’ipertensione arteriosa non sono specifici, e per questo sono spesso sottovalutati.
Tra i sintomi più comuni rientrano:
Mal di testa, specie al mattino
Stordimento e vertigini
Ronzii nelle orecchie (acufeni)
Alterazioni della vista (visione nera, o presenza di puntini luminosi davanti agli occhi)
Perdite di sangue dal naso (epistassi)

Familiarità

Avere in famiglia uno o più parenti con la pressione alta aumenta la probabilità che una persona sviluppi l’ipertensione arteriosa.

Età

La pressione arteriosa aumenta con l’avanzare dell’età. Perché? Per effetto dei cambiamenti che si verificano a carico dei vasi arteriosi, che, invecchiando, diventano più rigidi.

Inoltre a un certo punto la pressione sistolica (cioè la massima) continua ad aumentare per effetto dell’età, la diastolica (ovvero la minima) non aumenta più o, addirittura, tende a diminuire. Questo spiega le forme di ipertensione sistolica isolata tipica delle persone molto anziane.

Sovrappeso

Sovrappeso e obesità, attraverso meccanismi diversi e complessi, si associano a un incremento dei valori della pressione. 

Diabete

Il diabete, che è una malattia sempre più diffusa tra la popolazione, si associa spessissimo a un incremento della pressione arteriosa, aumentando in modo significativo il rischio di malattie cardiovascolari.

Fumo

Il fumo di sigaretta altera in modo significativo i valori della pressione arteriosa. Basti pensare che dopo aver fumato, la pressione resta più alta per circa mezz’ora. A tutto questo, si associano anche i danni cronici che il fumo induce sui vasi arteriosi, e cioè: perdita di elasticità, danno alle pareti vascolari, predisposizione alla formazione di placche aterosclerotiche.

Troppo sodio 

Il consumo eccessivo di sale fa aumentare la pressione arteriosa. Leggi qui se vuoi approfondire l’argomento Secondo le Linee Guida gli adulti non dovrebbero mai superare i 5 grammi di sale al giorno, mentre in media ne consumano almeno il doppio. Bisogna stare attenti anche ai cibi che contengono sale e non solo a quello che mettiamo noi direttamente sui cibi. Guarda qui quali sono i cibi che contengono sale

Nei 5 grammi massimi al giorno, bisogna quindi considerare quello che assumiamo attraverso gli alimenti. Quindi possiamo aggiungerne solo davvero poco.

Poco potassio

Inserire nella nostra dieta cibi che contengono potassio aiuta a tenere sotto controllo la pressione alta. Sono molti i cibi che contengono questo minerale: dall’avocado, alle banane, passando per albicocche, agrumi, fichi, prugne, uva, kiwi. Tra le verdure troviamo pomodori, verdure a foglia verde, asparagi, broccoli, carciofi, cavoli, spinaci, indivia, rucola. Ricchi di potassio anche i cereali integrali, la carne di pollo, alcuni tipi di pesce e la frutta secca.

Alcolici 

Un consumo eccessivo di alcoolici può contribuire all’innalzamento dei valori della pressione, oltre che danneggiare il cuore che, per effetto del troppo alcool, tende a dilatarsi e a perdere la sua funzione di pompa, con gravi conseguenze su tutto l’organismo. Attenzione: si parla di abuso da più di un bicchiere al giorno per le donne, due per gli uomini.

Stress

Lo stress, sia quello fisico, sia quello emotivo, contribuisce a far aumentare i valori della pressione. Questo spiega, per esempio, perché in occasione delle visite mediche, la pressione è spesso più alta rispetto a quella che il paziente si misura a casa. O anche perché la pressione possa essere più alta nei giorni lavorativi rispetto ai periodi di vacanza, ed anche perché i valori di pressione aumentino mentre si fa esercizio fisico.

Sedentarietà

Più che la sedentarietà in sé è l’assenza di attività fisica al centro della possibilità di avere valori della pressione più alta. L’esercizio fisico moderato e costante mantiene attivo l’organismo e favorisce il controllo del peso. In questo modo contribuisce a ridurre i valori pressori e a migliorare le prestazioni fisiche.

 

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