Metà degli italiani con la tosse sceglie il fai-da-te

Pubblicato il: 15 Gennaio 2016 alle ore 11:10 Aggiornato il: 26 Marzo 2018
Metà degli italiani con la tosse sceglie il fai-da-te

La tosse colpisce due volte l'anno un italiano su due. Due su 10 ne soffrono dalle 3 alle 5 volte l'anno, per il 30% dura più di un mese

La metà degli italiani è colpita dalla tosse almeno due volte all’anno, mentre il 20% ne soffre dalle tre alle cinque volte. I dati sono emersi durante la diciannovesima edizione del Congresso Nazionale sulle Malattie Respiratorie ‘Asma Bronchiale e BPCO: nuovi obiettivi, nuovi rimedi, nuove strategie’, che si è svolto a Verona.

Quanto dura la tosse

Di solito la tosse dura meno di dieci giorni, ma nel 30% dei casi persiste per un mese. Quando sopraggiunge, un italiano su tre va dal medico di famiglia entro i primi tre giorni. La maggioranza, però, sceglie di curarsi con rimedi domestici, come tisane, tè e miele nella speranza di sedarla, mentre solo uno su cinque si rivolge al farmacista. Qui il 50% è disposto a spendere fino a 20 euro per placare i sintomi, mentre il 15% anche di più. Del resto sono molti gli effetti negativi su tutto il nostro organismo, oltre al dolore al petto: la tosse diminuisce l’appetito e costringe a dormire male.

Se non passa dopo una settimana

Solo dopo una settimana di tosse persistente, metà degli italiani inizia a preoccuparsi. Dopo due settimane la preoccupazione cresce e la maggioranza pensa di avere una malattia grave. Di più: il 61% è convinto che questa sia la spia di una diversa malattia, generalmente un male incurabile.

Per quanto riguarda i bambini supera le quattro settimane di durata, ma occorre una strategia più aggressiva: solo un caso su cinque di tosse cronica si risolve spontaneamente, l’80 per cento dei casi invece ha bisogno di una diagnosi accurata e terapia mirate.

Quando un genitore deve allarmarsi?

Ogni caso può essere diverso dall’altro, è bene rivolgersi al pediatra ed evitare cure fai-da-te quando il disturbo persiste.
Alcuni tipi di tosse hanno una natura caratteristica e, in ogni caso, la presenza di una tosse “grassa” è sempre anormale. Questo è un punto specifico per sospettare una condizione polmonare potenzialmente più seria. Ma in molti casi la persistenza del disturbo non è necessariamente correlata alla sua gravità: alcuni bambini, ad esempio, hanno la tendenza a sviluppare ipersensibilità del riflesso della tosse ad ogni infezione virale, anche lieve, e la tosse post-virale può perdurare anche per molte settimane.

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