L’incontinenza non va in vacanza: ecco come affrontare caldo e viaggi

Pubblicato il: 26 Giugno 2015 alle ore 10:37 Aggiornato il: 26 Giugno 2015

Alimentazione, assorbenti e cateteri: ecco i consigli degli esperti in occasione della Giornata dell'Incontinenza del 28 giugno

Le vacanze possono diventare un vero incubo per chi soffre di incontinenza urinaria: i lunghi viaggi, l’impossibilità di avere un bagno sempre a tiro, il caldo e l’alimentazione stravolta, possono creare notevoli disagi.

In occasione della Giornata dell’Incontinenza, che si celebra domenica 28 giugno, gli esperti della Società Italiana di Urodinamica (SIUD) spiegano quali accorgimenti quali soluzioni adottare per affrontare l’estate con maggiore serenità.

Si parte ovviamente dall’alimentazione.

  • Bere fino a due litri di acqua al giorno. Meglio distribuirla in piccole dosi nell’arco della giornata e soprattutto berla a temperatura ambiente: così facendo si sottopone la vescica ad uno stress minore.
  • Evitare alcol, tè e caffè, perché contribuiscono alla iperattività della vescica.
  • Sì alla vitamina C contenuta in frutti come le arance, i kiwi e l’ananas: acidifica le urine rendendo l’ambiente sfavorevole ai batteri.
  • Sì ai fermenti lattici contenuti nello yogurt e ai cereali per regolarizzare l’intestino.
  • Sì al mirtillo rosso per ostacolare l’aggressione batterica.

Ecco invece come prepararsi al viaggio.

  • Prima di mettersi in macchina, treno o aereo, svuotare la vescica. In treno, aereo o pullman, sedersi sempre sul lato del corridoio e possibilmente scegliere i posti vicino ai bagni.
  • Per chi sceglie di alloggiare in albergo o da un amico, per non imbrattare le lenzuola è possibile acquistare anche biancheria da letto idrorepellente.
  • Curare sempre attentamente l’igiene intima: soprattutto in estate è opportuno lavarsi più spesso per ridurre la presenza di batteri, che possono causare un aggravamento dell’incontinenza. In viaggio è possibile ricorrere alle salviette intime antisettiche.
  • Puntare sulla riabilitazione: effettuare una corretta rieducazione permette alle persone con incontinenza da sforzo e/o da urgenza di gestire le situazioni ‘scomode’, quelle che potrebbero creare imbarazzo e difficoltà.

Infine, ecco come scegliere gli ausili per gestire l’incontinenza fuori casa.

  • Per l’uomo: in caso di urgenza o di un’aumentata frequenza dello stimolo a urinare, l’ausilio più usato è l’urocondom, una sorta di preservativo autocollante che viene raccordato a un sacchetto posizionato sulla coscia per la raccolta dell’urina.
  • Per la donna : se l’incontinenza lieve, è sufficiente utilizzare un ausilio molto più assorbente di quello usato normalmente, in grado di sostenere lo svuotamento dell’intera vescica, come ad esempio le mutande assorbenti elasticizzate tipo pull-up.
  • Come scegliere gli assorbenti: in commercio esistono pannolini specifici in grado di offrire una grande assorbenza (anche degli odori) ed una vestibilità spesso equivalente a quella degli assorbenti per il ciclo mestruale (dipende dall’incontinenza, se di tipo lieve o se abbondante). Esistono assorbenti in materiale biocompatibile, ipoallergenico e molto spesso in fibra naturale e con sostanze traspiranti che permettono un totale assorbimento, lasciando asciutto lo strato di tessuto a contatto con le mucose, per ridurre il rischio di infezioni, arrossamenti e lacerazioni.
  • Per chi pratica l’autocateterismo: prima di partire assicurarsi di avere una buona scorta di cateteri. Non scordarsi il tubo di prolunga e, nel caso di necessità, anche lubrificante, salviette antisettiche e gel igienizzante per la mani. Il tutto va messo nel bagaglio a mano (in caso di viaggi aerei).
  • Per il controllo doganale, ricordarsi di portare con sé un documento, rilasciato dal medico curante, in cui si dichiari che i cateteri occorrono per ragioni mediche e sono per uso personale. Portare con sé anche una copia della prescrizione medica.
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