Crisi epilettica davanti a noi? Ecco come comportarci

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Le persone che soffrono di epilessia possono essere colpite da crisi più o meno gravi: l'esperto spiega cosa fare e non fare in queste situazioni

Confusione momentanea, movimenti involontari di braccia e gambe, perdita di coscienza e sintomi psichici di vario tipo. Generalmente sono quesi i sintomi di una crisi epilettica, ma la loro intensità e presenza dipende dal tipo di crisi da cui è colpito il paziente con epilessia.

Le cristi epilettiche 

Ci sono crisi più “semplici”, che non causano una caduta a terra, mentre altre, caratterizzate da convulsioni che colpiscono i muscoli, possono generare cadute improvvise. Le più complesse e pericolose, sono le crisi tonico-cloniche, conosciute anche come “grande male”. Generalmente della durata di 5-10 minuti, sono caratterizzate da una fase di contrazione intensa che riguarda tutto il corpo, una fase di convulsioni e una fase di risoluzione, in cui la persona inizia a respirare rumorosamente e spesso può anche perdere urine.

Cosa fare e non fare

Come comportarsi di fronte a una crisi epilettica, più o meno grave? Cosa fare, ma soprattutto, cosa non fare? Nella videointervista i consigli dell’esperto Oriano Mecarelli, dipartimento di Neurologia e Psichiatria dell’Università La Sapienza di Roma.

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Pubblicato il: 20 Febbraio 2018 Aggiornato il: 19 Febbraio 2018
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