Bugie: 9 trucchi per smascherarle

Ecco come interpretare i "segnali" che il bugiardo ci sta fornendo

Le bugie hanno le gambe corte

Ci sono alcuni segnali che si possono osservare nella persona che ci sta parlando, per avere sospetti fondati che stia mentendo. Ecco quali sole e come interpretarli.

Voce

Chi mente cambia tono: se è ansioso ha una voce più acuta, se avverte senso di colpa parla con voce flebile. Altrimenti si incespica o fa lunghe pause.

Labbra

L’ansia porta a ridotta salivazione: il bugiardo si passa spesso la lingua sulle labbra e deglutisce per schiarirsi la voce.

Postura

Il mentitore si mostra in genere chiuso su se stesso, pur cambiando più volte posizione quasi come se fosse scomodo sulla sedia.

Linguaggio

Se gli si chiede di raccontare la sua versione dei fatti al contrario e di provare a disegnare la scena, l’impostore si smentirà da solo: chi inventa una storia, infatti, difficilmente riesce a preparare una versione al rovescio.

Espressioni

Se sono repentine oppure prolungate potrebbero essere finte.

Sorriso

Quando è forzato, abbiamo davanti un mentitore. Per verificarlo occorre osservare anche il
muscolo che circonda l’occhio: l’abbassamento leggero della palpebra indica un sorriso spontaneo e sincero.

Mani e braccia

Il bugiardo tende a controllare i propri gesti e a mantenere le mani ferme nel tentativo di non tradirsi, oppure a muoverle al di sotto del livello della cintura.

Fronte

È questa la sede di muscoli i cui movimenti, indice delle emozioni, sono maggiormente difficili da alterare. Per esempio, chi sostiene di provare paura o di essere triste e non presenta alcuna contrazione involontaria della fronte, quasi certamente ci sta fornendo un indizio di falsificazione.

Occhi

Quando ci viene chiesto di ricordare qualcosa i nostri occhi tendono normalmente ad andare in alto e a sinistra. Quando invece decidiamo di mentire, vanno generalmente in alto a destra.

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