Valore alto glicemia a digiuno: prediabete ?

    DOMANDA

    Buongiorno dottore, sono una donna di 44 anni, alta 1,58 cm, peso 46 Kg. Nelle ultime analisi del sangue il valore della glicemia è risultato a 107. I valori del colesterolo e dei trigliceridi invece sono assolutamente normali. Ho effettuato anche l’emoglobina glicata e il valore è 33 mol (5,2%). Il mio medico di base, a cui ho chiesto se era il caso che effettuavo la curva glciemica da carico di glucosio (avendo letto in internet di questo esame) mi ha detto che non era il caso, non dando molto peso al risultato visto anche che la glicata era ok. Ho una grande confusione in testa e sono demoralizzata. Ho detto al medico che avevo pensato di camminare 30 minuti al giorno con passo sostenuto (cosa che sto facendo) e mangiare meno dolci visto che sono golosa e lui mi ha detto che andava benissimo e che non dovevo fare nient’altro. In internet ho letto invece che l’associazione diabetologi americani parla già di prediabete con valori superiori a 100 (mentre per l’OMS il valore deve essere sopra 110). La cosa assurda è che il range del laboratorio analisi è anche più alto (65/115). Ma come è possibile ? Me lo può spiegare ? Devo dire che sono golosa e non avendo problemi di peso mi piace mangiare e cucinare (mi piacciono i dolci per esempio!) Ora l’idea di dover stare attenta a tutto quello che mangio mi deprime non poco. Ho letto che bisogna limitare non solo i dolci ma i carboidrati in generale. Ma come regolarsi ? Ho cominciato a mangiare così: a colazione 5 grissini poco salati con orzo non zuccherato, con pochissimo latte (sabato e domenica mattina mangio ineve 4 biscotti senza zuccheri aggiunti con caffè non zuccherato e poco latte per non deprimermi troppo!), a pranzo in ufficio mangio sempre una scodella di insalata con uno spicchio di mela o qualche oliva verde, condita con 2 cucchiaini di olio di oliva e 50 gr di pane integrale (a parte il sabato e la domenica che mangio 80 gr circa di pasta all’uovo o 70 gr di pasta integrale al sugo). A cena 2 volte pesce,1 volta carne bianca o 1 uovo con broccoletti o spinaci, o funghi in padella, 1 volta zucchine e peperoni sempre con 50 gr di pane integrale a parte il sabato sera che mangio la pizza integrale al pomodoro e origano fatta da me oppure legumi. A pranzo e a cena mangio poi mezza mela. Prima mi concedevo il pomeriggio al ritorno dal lavoro un dolce, ora lo mangio solo la domenica. Però faccio molta fatica, anche perché non so che cosa mangiare al suo psoto (crackers seppure integrali, grissini ecc. sono comunque carboidrati !). Se devo dolcificare il caffè, che prendo il promeriggio, decaffinato per motivi di ansia, uso dietor. Volevo sapere se conviene mangiare i biscotti senza zuccheri aggiunti o cambia poco rispetto a quelli normali. Ho provato a calcolare il carico glicemico di un tipo e dell’altro ma non riesco a venirene a capo. Non mangiandoli a colazione posso mangiarlne 3 nel pomeriggio o anche se senza zuccheri aggiunti è meglio di no ? Purtroppo sono molto ansiosa e sono stata parecchio stressata negli ultimi 5-6 anni e non dormo molto, ovvero mi sveglio durante la notte (di solito dormo 6 ore scarse e ho letto che questo può influire sulla glicemia a digiuno). Devo dire poi che ho sempre molta ansia prima di fare le analisi del sangue (tanto che pensare di fare la curva glicemica mi spavenatava parecchio, pensando di non riuscire a rimanere in laboratorio per 2 ore senza agitarmi e falsare quindi i risultati). Mi è capitato di avere nel 2014 un valore delal glicemia pari a 100 e poi dopo 6 mesi a 103, ma poi dopo altri 5 mesi i valori erano rientrati a 93 e nel 2018 avevo 97 (questo mangiando carboidrati e dolci senza fare molta attenzione). Pensavo di ricontrollare la glicemia a gennaio, dovendo controllare anche altri valori (per es tsh in quanto ho tiroidite auotimmune “ferma”, senza terapia). Va bene o è meglio aspettare 6 mesi ? Speriamo che essendo dopo Natale, quando sarà impossibile limitare come ora i dolci non risulti ancora più alta !! Purtroppo ho anche omocisteina più alta a 29 (che già predispone a problemi cardiocircolatori) perché ho una mutazione del gene MHTFR e quindi non posso corregerla (mi è stato detto di assumere folati solo se si alza molto, visto che a causa del gene non li assimilo e quindi, terminata la cura, l’omocisteina tornerebbe come prima). Ora sono piuttosto demoralizzata a dover sempre stare attenta a quello che mangio, a dover evitare i dolci e faccio anche fatica a regolarmi con i carboidrati in generale anche perché non so che mangiare al ritorno dal lavoro (i carboidrati sono dappertutto !). La gestione della dieta inoltre non è molto facile visto che parto da casa la mattina alle 7 e torno a casa solo alle 16. Inoltre a livello psicologico mi pesa. Che cosa mi consiglia ? Sono in prediabete quindi ? Devo considerare il mio valore a 107 in senso assoluto o è importante il range ripostato dal laboratorio ? Come mai è addirittura più alto rispetto a quello stabilito dall’Oms ? Mi scusi per tutte qieste domande, ma non so come comportarmi, visto che, come le dicevo, il mio medico di base non ha dato peso a questa cosa. Io invece sono molto preoccupata. Grazie

    RISPOSTA

    Gentilissima,

    i valori degli esami che riporta confermano una alterata glicemia a digiuno (in inglese IFG). E’ vero che secondo l’OMS la soglia è più alta (110) per cui con quella lettura sarebbe ancora normale: ma questo riprova quanto poco “grave” è la sua condizione.

    Non è una malattia, ma una situazione di rischio per il futuro sviluppo di diabete.

    Le consiglio di non aumentare di peso, di essere attiva fisicamente e non fumare, di limitare (ma non abolire del tutto) gli zuccheri a rapido assorbimento e i grassi di origine animale. Se mai fuma, di smettere.

    Controlli che colesterolo e pressione arteriosa siano nella norma e non c’è altro da fare.

    L’associazione con omocisteina non comporta null’altro da mettere in atto.

    Stia serena e non si faccia troppo “coinvolgere” da quel che legge in internet. Controlli nel tempo facendo una glicemia a digiuno all’anno.

    Non esiti a contattarmi qualora avesse ancora bisogno di chiarimenti.

    Cordiali saluti

    Dott. Carlo B Giorda

    Carlo Bruno Giorda

    Carlo Bruno Giorda

    Direttore della struttura complessa di malattie metaboliche e diabetologia dell’ospedale Maggiore di Chieri, Asl 5 di Torino. Nato a Torino nel 1955, si è laureato in medicina nel 1980 per poi specializzarsi in medicina del lavoro nel 1984 e in endocrinologia nel 1991. Autore di oltre cento pubblicazioni sul diabete e sulle malattie metaboliche è […]
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