Vuoi iniziare a correre? Ecco 4 consigli per farlo bene

Se vuoi allenarti nel modo più salutare possibile valuta la qualità dell'aria, il luogo e il terreno

Non al chiuso

Correre in palestra piuttosto che in un parco non cambia l’impegno del sistema cardiovascolare e di quello respiratorio. Ma praticare attività fisica all’aria aperta può essere meno noioso e più salutare. L’attrito dell’aria o il vento, ad esempio, impegnano in maniera più fisiologica l’organismo rispetto all’interno di una palestra. Questi benefici però si perdono in alcune condizioni ambientali: di seguito i fattori determinanti.

Con mascherina e
in zone non trafficate

È meglio correre dove l’aria pura è pura. Di solito nelle palestre, nonostante i sistemi di aerazione, l’aria non è molto pulita, ma se vivete in una città inquinata è sicuramente migliore. L’ossido di carbonio crea maggiori danni rispetto all’aria di uno spazio chiuso. Durante la corsa – e in generale l’attività fisica – gli scambi respiratori a livello polmonare sono infatti più elevati che a riposo e, quindi, si assorbe tutto ciò che di sporco c’è nell’atmosfera. Per chi non ha vicini boschi o zone periferiche e deve correre per forza in centro città, meglio munirsi di una mascherina con filtri (quelle di carta sono inutili) e di scegliere zone non vicinissime alle strade a maggiore percorrenza da parte delle auto. Poco cambia, invece, se si opta per orari particolari, come l’alba: il tasso d’inquinamento non varia.

Non quando fa caldo 
e c’è umidità

Evitare la corsa quando fa troppo caldo o c’è umidità eccessiva. Rendono l’allenamento più faticoso, riducendo le performance e aumentando il rischio di crampi muscolari (ecco i consigli per evitarli). Anche in questi casi, meglio le palestre. Quando invece fa molto freddo, il problema è minore: basta coprirsi e compiere un adeguato riscaldamento.

Evitare cemento e asfalto

Correre su asfalto o cemento è rischioso perché può causare seri danni a tendini e articolazioni. Erba, sterrato o sabbia, invece, garantiscono una maggiore protezione, che si avvicina a quella del nastro trasportatore della palestra, la cui elasticità ammortizza l’impatto del passo con il terreno.

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