Smalti semipermanenti: ogni quanto fare una pausa?

Tra un'applicazione e l'altra è necessario far respirare le unghie, per non rischiare di rovinarle. Ecco quali sono le tempistiche da rispettare

Smalti semipermanenti: 
la pausa è obbligatoria

Gli smalti semipermanenti, alle quali molte donne non sanno proprio rinunciare, consentono di rendere mani e piedi impeccabili per tre settimane, ma solo a patto che le unghie siano in salute. Tuttavia, anche se le lamine sono integre e non hanno alcun disturbo, non bisogna comunque esagerare: le unghie vanno lasciate respirare per almeno un mese tra una seduta e l’altra, intervallando con smalti normali o lasciandole libere.

Cosa accade se si tengono a lungo

A lungo andare gli smalti semipermanenti possono favorire l’ingiallimento dell’unghia, proprio come quelli normali. Per eliminare questi prodotti dalla lamina, si utilizzano quantità maggiori di solvente, che asporta lipidi e acqua sia dall’unghia sia dalla pelle circostante, causando una profonda secchezza e sfaldatura. Spesso, poi, bisogna ricorrere a una limatura aggressiva per rimuovere totalmente lo smalto e ciò causa un assottigliamento esagerato dell’unghia, che tende più facilmente a spezzarsi.

Il consiglio per chi ha già
unghie deboli

In caso di unghie sottili e che si spezzano è consigliabile effettuare questo trattamento con pause di due o tre mesi.

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Pubblicato il: 12 marzo 2018 Aggiornato il: 9 marzo 2018
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