È più sano il miele integrale o quello normale?

Pubblicato il: 2 Marzo 2018 alle ore 11:30 Aggiornato il: 14 Ottobre 2018

Fermo restando che il miele ha un indice glicemico alto e va evitato in chi soffre di iperglicemia, in molti sono convinti che la variante integrale regali più benefici. È tutto vero?

Il miele integrale

Il miele integrale è quello che esiste nell’alveare. È ricavato dall’estrazione del miele dai favi che viene fatto passare in una pezza per separarlo dalle impurità, come la cera o le api morti. Dopodiché viene messo in un contenitore ed è pronto all’uso.

Il miele tradizionale

La produzione del miele impone invece diversi passaggi prima di essere messo nei vasetti, come la pastorizzazione e il filtraggio.

La pastorizzazione è un processo che distrugge alcuni lieviti che si trovato nel miele grazie alle alte temperature. Questo allunga la sua durata e lo rende più fluido.

Il filtraggio rimuove altre impurità, tanto da farlo diventare quasi un liquido, molto appetibile per la maggior parte dei consumatori.

Alcuni mieli in commercio subiscono un processo di ultrafiltraggio per renderlo trasparente e cremoso, ma che rimuove anche alcuni nutrienti importanti come pollini, enzimi e antiossidanti. Inoltre alcuni produttori aggiungono anche zuccheri per ridurne i costi.

Il miele integrale è più nutriente

Il miele integrale contiene approsimativamente 22 aminocidi, 31 differenti minerali e un’ampia gamma di vitamine e di enzimi. Comunque tutti questi nutrienti sono tanti, ma in piccole quantità.

Quello che più colpisce è che ha quasi 30 tipi diversi di polifenoli, che hanno molti poteri benefici, in grado di ridurre l’infiammazione e di abbassare il rischio di molte malattie croniche.

Il miele tradizionale è meno nutriente

Il miele tradizionale contiene un numero minore di antiossidanti dovuto alla pastorizzazione e al filtraggio.

La questione dei pollini

Le api trasportano i pollini e il nettare dai fiori all’alveare. I pollini sono molto nutrienti e contengono oltre 250 sostanze, incluse le vitamine, gli aminoacidi, grassi sani, micronutrienti e antiossidanti. Ad esempio il ministero della Salute della Germania considera il polline come una medicina. Tra i suoi molti beneifici quelli di combattere l’infiammazione e migliorare la funzione epatica.

Sfortunatamente le alte temperature eliminano anche i pollini.

Rischi per il miele integrale

Il miele integrale può contenere spore del batterio Clostridium botulinum. Questo batterio è pericoloso soprattutto per i bambini piccoli e per le donne in gravidanza. Può causare l’avvelenamento da botulino, che può essere fatale.

Negli adulti è molto raro, ma se avete sintomi come nausea, vomito e diarrea dopo aver mangiato miele integrale rivolgetevi immediatamente a un medico.

Come scegliere il più sano

I migliori sono quelli integrali, che contengono molti polifenoli. Possono andare bene anche quelli tradizionali se poco lavorati. Generalmente si trovano dai produttori locali e non nei grandi magazzini.

 

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