Le strisce fai da te per sbiancare i denti più pericolose del previsto

Pubblicato il: 10 Aprile 2019 alle ore 01:01 Aggiornato il: 10 Aprile 2019
Strisce fai da te per sbiancare i denti

Uno studio americano mette in guardia da questi prodotti che stanno vivendo un vero e proprio boom commerciale. Non danneggiano "solo" lo smalto, ma entrano in profondità nei denti

Il perossido di idrogeno usato nelle strisce per sbiancare i denti può danneggiare i tessuti dei denti in profondità e renderli più deboli. È questo il risultato di uno studio della Stockton University nel New Jersey, che ha indagato sui sempre più venduti prodotti per lo sbiancamento fai da te.

Il perossido di idrogeno arriva fino alla dentina

Finora si era pensato che i danni si fermassero allo smalto, ma questa nuova ricerca ha scoperto che colpisce anche la dentina, la parte del dente che si trova sotto lo smalto e il cemento. Costituisce le pareti della camera della polpa e dei canali radicolari. Il composto chimico contenuto nelle strisce rompe una proteina all’interno della dentina in frammenti così piccoli da renderla inconsistente, come se non esistesse più. Il tessuto della dentina impedisce ai cibi caldi o freddi di stimolare i nervi, non facendoci sentire né dolore, né la sensazione di sensibilità ai denti.

Perché di notte digrigno i denti?

C’è una percentuale di perossido di idrogeno sicura? 

Non è ancora chiaro quanta debba essere la percentuale di perossido di idrogeno per arrivare a questi risultati.

I kit per lo sbiancamento casalingo non possono contenere più dello 0,1% di perossido di idrogeno, ma alcune compagnie su Internet contro le regole ne vendono con all’interno il 33 per cento.

La dottoressa Kelly Keenan, primo autore dello studio, sostiene che già all’0,1% cominciano i danni anche per la dentina.

La ricerca non ci dice, però, se c’è un modo per rigenerare la dentina e quindi se il danno procurato sia permanente o meno.

Sbiancamento dei denti: quando e come farlo

Un altro problema riguarda le gengive. La mascherina che si compra insieme al prodotto non è fatta su misura come quando si va da un dentista. È normale quindi che non aderisca perfettamente ai denti, lasciando fuoriuscire del prodotto sbiancante sulle gengive e sulle altre mucose della bocca, provocando bruciature.

Il cloruro di sodio 

Alcuni prodotti contengono anche cloruro di sodio, che in presenza di acidi (come quelli della frutta ad esempio) può significativamente ridurre la durezza del dente e aumentare la possibilità di future abrasioni sulle superfici dei denti.

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