Influenza 2018-2019: i casi, il vaccino, i rischi

Pubblicato il: 5 Novembre 2018 alle ore 14:12 Aggiornato il: 1 Febbraio 2019
La febbre

Sono circa un milione e mezzo gli italiani colpiti, soprattutto bambini al di sotto dei 5 anni. Il picco è atteso a fine gennaio-inizio febbraio

Picco a fine gennaio

L’influenza continua a colpire gli italiani. Nonostante l’epidemia sia più graduale rispetto a quella della stagione 2018-2018, nell’ultima settimana di gennaio il virus ha costretto a letto 725.000 italiani, per un totale di 3,6 milioni da inizio stagione. Ad aggiornare i dati, il bollettino settimanale di sorveglianza epidemiologica Influnet, a cura dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), in cui si sottolinea che “ci si avvicina al picco epidemico stagionale”. La Provincia Autonoma di Trento, Umbria, Marche, Abruzzo, Campania e Calabria sono le Regioni maggiormente colpite.

Secondo gli esperti questo è il periodo peggiore: si prevono picchi nelle prossime settimane.

I virus in circolazione

«I virus influenzali che stanno circolando maggiormente sono l’AH3N2, che colpisce maggiormente gli anziani, e l’AH1N1, virus che è è stato responsabile della pandemia influenzale del 2009» spiega il direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Iss Gianni Rezza.

Problemi nella disponibilità dei vaccini a dicembre 

A causa di alcuni problemi organizzativi e dell’aumento della domanda, a dicembre i vaccini antinfluenzali erano quasi esauriti in tutta Italia. Due aziende produttrici su tre avevano terminato le scorte e molti anziani sono rimasti fuori dalla campagna vaccinale. Si stima che circa un 5% della popolazione anziana ha avuto difficoltà a vaccinarsi.

«Il problema nasce dal fatto che le Asl hanno fatto ordini prudenti, basati sui dati dello scorso anno, per non avere poi delle giacenze di vaccini inutilizzati – aveva spiegato Carlo Signorelli, past president della società Italiana di Igiene e Medicina Preventiva (Siti) – A questo si aggiunge il fatto che le aziende non sono elastiche nello spostamento delle scorte tra un paese e un altro».

Qui trovi tutto quello che ti serve sapere sulla vaccinazione del 2019

Differenza tra raffreddore e influenza 

La vera influenza porta a febbre alta, sopra i 38-38,5 gradi, dolori alle ossa, tosse e naso che cola. Se si ha uno solo di questi sintomi, anziché tutti, allora è molto probabile che si tratti di una parainfluenza oppure di un raffreddore (rinite).

Sono diversi i virus  

Nell’emisfero australe la stagione sta scorrendo con bassi livelli di diffusione e una prevalenza del virus AH1N1, anche se in quest’ultima parte di stagione rimane l’incognita del contributo del virus B che potrebbe innalzare la dimensione complessiva della stagione.
Fonte:, rete coordinata dall’Istituto superiore di sanità, con il sostegno del ministero della Salute e il contributo di medici di famiglia e pediatri di libera scelta delle varie regioni



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