I bagni caldi abbassano i livelli di infiammazione

Bagni caldi

Un bagno caldo non si limita ad aiutare a rilassarci, ma può ridurre l'infiammazione e migliorare il metabolismo

Da tempo la termoterapia come la sauna, i bagni caldi e quelli di vapore sono al centro dell’attenzione del mondo scientifico per verificare gli effetti sul loro corpo. I risultati di questi studi hanno segnalato che può aiutare contro la pressione alta e la difficoltà ad addormentarsi.

Siccome un bagno caldo costa poco e comunque ha effetti indesiderati limitati in genere a chi soffre di pressione bassa, è utile capire meglio quali siano i benefici.

La nuova ricerca sui bagni caldi

Per comprendere quali siano questi benefici i ricercatori hanno coinvolto un gruppo di uomini sedentari e in sovrappeso, facendo fare loro un bagno caldo a 39°C. Prima e dopo il bagno e poi dopo due ore tutti sono stati sottoposti a esame del sangue. Inoltre sono stati presi ogni 15 minuti il battito cardiaco, la pressione del sangue e la temperatura corporea.

Nelle successive due settimane i volontari hanno fatto altri 10 bagni caldi seguendo le stesse modalità del primo.

I risultati

La ricerca ha dimostrato che già un singolo bagno caldo causa un picco delle interleuchine, proteine del sistema immunitario che combattono l’infiammazione. Contemporaneamente si è vista anche un’impennata di ossido nitrico, particolarmente importante perché rilassa i vasi sanguigni, facendo diminuire la pressione del sangue.

Come previsto, i dieci bagni caldi in due settimane hanno fatto scendere i livelli di infiammazione.

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Pubblicato il: 20 novembre 2018 Aggiornato il: 20 novembre 2018
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