Forfora grassa o secca? Scopri perché viene e come rimediare

Pubblicato il: 25 Maggio 2018 alle ore 10:31 Aggiornato il: 25 Maggio 2018

Cos’è la forfora

«Il nome forfora si riferisce alle squame che si formano su capelli e cuoio capelluto. Piccole, di solito bianche, altre volte giallastre – spiega Bianca Maria Piraccini, professore associato all’Università di Bologna ed esperta in malattia dei capelli e delle unghie (puoi chiederle un consulto qui). «È uno dei sintomi della dermatite seborroica e per questo è spesso associata a capelli grassi e prurito. A volte possono esserci anche piccole chiazze rosse, soprattutto vicino all’attaccatura dei capelli».

Secca o grassa

La differenza tra forfora secca e grassa è soprattutto estetica. «La prima si presenta con piccole squame bianche e secche, che possono vedersi sui vestiti perché cadono facilmente dai capelli, la seconda si manifesta con squame più grosse e untuose, difficilmente soggette a caduta» spiega l’esperta. Dal punto di vista clinico, invece, la distinzione praticamente non esiste. «Nel 98% dei casi sono manifestazioni diverse di uno stesso problema: la dermatite seborroica. Solo in rari casi la forfora secca può essere conseguenza di psoriasi, ma per scoprirlo lo specialista deve utilizzare un video dermatoscopio, lo strumento utilizzato anche per la mappatura dei nei».

Diagnosi

La diagnosi della forfora è principalmente clinica, ma con il video dermatoscopio lo specialista può «ingrandire il cuoio capelluto di 200-400-700 volte e osservare l’aspetto dei vasi sanguigni» continua Piraccini. «Nella dermatite seborroica hanno un aspetto caratteristico perché sono dilatati irregolarmente, mentre in caso di psoriasi hanno un aspetto superficiale a forcina o a gomitolo ».

Cause

Quali sono le cause? La prima è il sebo. Quando è in eccesso, o è alterato, causa la proliferazione di un fungo, la Malassezia furfur (o Pityrospum), che del sebo si nutre. «La presenza di questo fungo ha un effetto infiammatorio sul cuoio capelluto». Una seconda causa può essere l’utilizzo di shampoo o altri prodotti aggressivi che scatenano il meccanismo alla base della forfora. Tra le altre motivazioni, stress psicofisico e cambiamenti ormonali, mentre «non ci sono dati scientifici a sufficienza per poter affermare che l’alimentazione possa avere un ruolo diretto. Tuttavia, è parere condiviso che una dieta ricca di grassi saturi possa aumentare il rischio rispetto a una dieta sana ed equilibrata».

Persone e periodi a rischio

I giovani, soprattutto uomini, sono i più esposti al rischio forfora. Come mai? «La colpa è degli ormoni androgeni, che agiscono su follicoli pilo sebacei troppi sensibili al loro effetto e ne inducono una secrezione di sebo superiore al normale». Il periodo in cui la forfora si può presentare più facilmente, invece, è quello della primavera e dell’autunno, cioè i cambi di stagione.

Conseguenze psicologiche

Ci sono diversi studi che evidenziano come la forfora scateni problemi anche a livello psicologico. «Sapere che le squame bianche possono vedersi su magliette e giacche crea disagio a livello sociale. In più, se una persona si gratta continuamente la testa non è piacevole per chi sta intorno perché dà l’impressione di sporcizia».

Come rimediare alla forfora

La terapia di prima scelta è il lavaggio frequente con prodotti specifici. «In farmacia o al supermercato possiamo trovare uno shampoo anti-forfora con sostanze anti-fungine, che portano via la malassezia, e molecole antinfiammatorie, che tolgono il prurito» conclude Piraccini. Attività antiseborroica, antibatterica e antinfiammatoria sono quindi le parole chiave da ricercare sui prodotti per combattere la forfora.

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