Animali domestici: più della metà non li porta dal veterinario

Pubblicato il: 7 Giugno 2018 alle ore 21:04 Aggiornato il: 14 Giugno 2018
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In Italia sono 7.700.000 le famiglie con un pet in casa, ma meno della metà lo porta regolarmente a fare le vaccinazioni ed è consapevole che possa trasmettere malattie all'uomo

Gli diamo agi e comodità come fossero persone, ma ci dimentichiamo di fare ciò che è davvero utile per la loro salute e il loro benessere: portarli dal veterinario per fare le vaccinazioni.

Meno della metà dei “padroni” li fa visitare regolarmente dal veterinario

Non si tratta di un’esagerazione, ma di dati reali emersi dalla ricerca Human & Animal Health: prevenzione e benessere per l’animale e per l’uomo di GfK Eurisko. Secondo l’indagine, commissionata da MSD Animal Health e condotta su un campione di 1.000 italiani, solo il 46% delle persone dichiara di vaccinare regolarmente il proprio animale e ben il 17% non sottopone ad alcun tipo di profilassi il suo cane o il suo gatto. Le motivazioni? Forse economiche, ma sicuramente anche legate alla poca consapevolezza dei rischi che si possono correre a non curare l’animale.

Condivisione sì, ma anche prevenzione

Un dato allarmante, se si considera che in Italia sono più di 7 milioni le famiglie con un animale domestico e che la metà dei cani e la gran parte dei gatti passa il tempo in casa, condividendo spazi, anche piuttosto intimi come divano e letto, con i padroni.

Uno su tre non pensa che la salute degli animali abbia conseguenza su quella della famiglia

Questa discrepanza affonda le radici in una convinzione errata: il 31% del campione pensa che la salute dell’animale sia importante solo per il suo benessere e non per quello di tutta la famiglia.

Per il cambiamento climatico ormai zecche e pulci tutto l’anno

Mentre può essere positivo ridurre l’esposizione dell’animale all’ambiente esterno, soprattutto di notte, a causa dei mutamenti climatici che hanno influito molto sulla diffusione di parassiti e vettori (ad esempio le zanzare infette che possono trasmettere filariosi o leishmaniosi), dall’altra parte è sbagliato esagerare nella condivisione degli spazi casalinghi, soprattutto se non c’è attenzione adeguata alla salute o, più semplicemente, alla pulizia delle zampe o del pelo di cane e gatto prima di farli entrare in cucina, in camera, in salotto.

Le zoonosi

Dei proprietari di animali domestici, infatti, solo il 48% è consapevole del fatto che cani e gatti possono trasmettere malattie all’uomo in assenza di prevenzione e cure adeguate. Il tema è quello delle zoonosi, cioè del gruppo di patologie trasmissibili dagli animali agli essere umani. L’esperto Emanuele Minetti, presidente dell’Associazione nazionale medici veterinari italiani () della Lombardia e coordinatore Italia Nord Ovest, ci spiega nella videointervista quali sono le più comuni.

Giulia Masoero Regis

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