Scuola: nella lettura i maschi faticano più delle femmine

Scuola: nella lettura i maschi faticano più delle femmine

Per recuperare è importante che imparino bene il suono delle singole lettere

Ricomincia la scuola e ricominciano i dolori, soprattutto per quei genitori che ogni giorno devono lottare per tenere i propri figli chini sui libri. Spesso dietro questa svogliatezza si nascondono delle difficoltà di apprendimento, che rendono i compiti particolarmente odiosi. Questo vale principalmente per i maschietti, che nella lettura faticano più delle femminucce. A indicarlo è uno dell’Università norvegese di scienza e tecnologia, pubblicato su Frontiers in Psychology.

Si comincia dall’ABC

In questi casi è fondamentale intervenire prima che la situazione degeneri negli anni compromettendo il rendimento scolastico. Ma come individuare precocemente  i bambini che avranno problemi di lettura? La chiave, secondo gli psicologi norvegesi, starebbe nella capacità di associare i suoni alle singole lettere. I bambini che riescono a riconoscere più facilmente le lettere e i loro suoni, hanno infatti più probabilità di diventare buoni lettori da grandi.

Lo studio

Questo principio è stato verificato conducendo un semplice esperimento su 485 allievi di prima elementare, 224 femminucce e 261 maschietti: messi davanti ad una serie di lettere maiuscole e minuscole, i bambini dovevano riconoscerle indicando il suono a loro associato.

Maschi contro femmine

I risultati non lasciano spazio a dubbi: nella lettura le femminucce sono molto più avanti dei maschietti, già all’età di sei anni. Le ragioni possono essere diverse. Conta sicuramente il Dna, ma anche il fatto che le bimbe inizino a parlare prima, e che i genitori le sollecitino a parlare più spesso di quanto non facciano con i maschi: è così che aumenta la loro dimestichezza con lettere e suoni.

Come rimediare

Per colmare questo gap tra i due sessi, è importante che ai bambini venga insegnato innanzitutto a riconoscere le singole lettere e i loro suoni, senza puntare subito alle parole. «Dobbiamo dare una spintarella ai maschi, dopo aver scoperto a che livello si trovano», spiegano i ricercatori. «Possiamo farlo enfatizzando le lettere e i loro suoni. Dobbiamo essere sicuri che tutti i bambini abbiano una buona conoscenza del legame tra lettere e suoni fin dall’inizio della scuola».

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Pubblicato il: 14 settembre 2018 Aggiornato il: 14 settembre 2018
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