Nei denti da latte è scritta la salute di mamma e bambino

Pubblicato il: 26 Aprile 2015 alle ore 10:38 Aggiornato il: 22 Aprile 2015

Potrebbero aiutare a prevedere i problemi che insorgeranno nell'età adulta

I denti da latte raccontano lo stato di salute di mamma e bambino, aiutando perfino a prevedere i problemi che quest’ultimo potrà sviluppare da grande. E’ questa l’ipotesi elaborata dai ricercatori britannici dell’università di Bradford e Durham, dopo i risultati ottenuti analizzando i denti di bambini e adulti dell’età Vittoriana e dell’epoca preistorica.

Queste conclusioni, spiega lo pubblicato sull’American Journal of Physical Anthropology, saranno ora messe alla prova anche sui denti dei bambini moderni, nati a Bradford e in Sudan tra il 2007 e 2010. Se i risultati saranno confermati, si potrebbe arrivare dunque ad un semplice test sui denti dei bambini per prevedere potenziali problemi di salute in età adulta, come diabete e problemi cardiaci.

«Lo stress e una dieta povera nella madre, sia in gravidanza che dopo la nascita, possono avere un impatto sullo sviluppo del bambino», spiega Julia Beaumont, coordinatrice dello studio. «In passato ciò significava la morte per il bambino, ora è più probabile che il piccolo abbia maggiori di salute da adulto». Gli indizi arrivano in particolare dai livelli degli isotopi di carbonio e azoto presenti nelle ossa e nei denti, il cui rapporto cambia a seconda della dieta: da qui si può capire anche se il bimbo è stato allattato.

Nei denti prelevati in un cimitero irlandese, si è visto che i bambini con livelli di isotopi di azoto più alti alla nascita non sopravvivevano da adulti. Quelli sopravvissuti avevano infatti livelli più bassi o stabili nella prima infanzia. Risultati simili sono stati riscontrati anche nel cimitero di Londra su persone dell’epoca Vittoriana, e negli uomini preistorici della Scozia. Secondo Beaumont, livelli alti di isotopi di azoto mostrano che le madri erano malnutrite e sotto stress. «Ciò significa che i loro bambini non ricevevano tutti i nutrienti necessari – conclude – il che spiegherebbe perchè non sono sopravvissuti».





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