Malattia mani-bocca-piedi: che cos’è e come curarla

Pubblicato il: 21 Gennaio 2016 alle ore 09:33 Aggiornato il: 14 Febbraio 2019

Provocata da un virus, colpisce soprattutto i bambini: si manifesta con piccole afte in bocca e papule sul palmo delle mani e sulla pianta dei piedi. L'esperta di OK Adima Lamborghini spiega come affrontarla

Colpisce prevalentemente i bambini, ma anche gli adulti non sono immuni. La malattia mani-bocca-piedi è una patologia comune, ma può essere, nelle forme più estese, anche molto fastidiosa. Come riconoscerla e come affrontarla? Esiste una cura? Ecco l’approfondimento, e qualche consiglio pratico, dell’esperta di OK Adima Lamborghini, Pediatra della Asl di Teramo e componente del Comitato Scientifico della Federazione Italiana Medici Pediatri (puoi chiederete un consulto qui).

Mani-bocca-piedi: il nome di questa malattia anticipa già quali zone colpisce, ma di che cosa si tratta?

La malattia mani-bocca-piedi è una patologia virale, causata dal virus Coxsackie che scatena il disturbo più tipico e classico. Esistono però anche altri tipi di virus (Coxsackie ed Enterovirus) in grado di causarla. È quindi possibile contrarre la malattia più di una volta. Il contagio avviene per via aerea, attraverso il contatto con la saliva e la mucosa infette e il liquido contenuto nelle lesioni.

Questo tipo di patologia colpisce principalmente i bambini di età compresa tra uno e cinque anni, ma anche gli adulti possono contrarla. Negli ultimi anni c’è stato un forte incremento epidemiologico di questa malattia, le epidemie che riguardano gruppi di bambini sono più frequenti. La causa probabilmente è da imputare alla scolarizzazione anticipata. I bambini vanno all’asilo e al nido sempre più precocemente e questo favorisce la trasmissione di virus e patologie delle vie aeree.

Quali sono i sintomi?

Questo tipo di malattia ha un’incubazione che va dai 3 ai 6 giorni. La forma più tipica vede l’insorgenza nella bocca, a livello del palato anteriore e della lingua, di lesioni simili a piccole afte, che si ulcerano facilmente e possono provocare dolore soprattutto quando si mangia. Ecco come distinguerla dalle afte.

Successivamente, anche dopo un giorno, compaiono delle maculo papule sul palmo delle mani e sulla pianta dei piedi. Sono delle bollicine o piccole vescicole rosse e rilevate che nelle forme più rare possono interessare anche i glutei.
La gravità della patologia dipende dall’intensità dei sintomi. Al decorso “classico” si possono associare altri disturbi come febbre lieve, diarrea, dolori addominali, cefalea e mal di gola. Il decorso della patologia va dai 5 ai 6 giorni e nei casi più gravi può estendersi fino a dieci giorni.

Come si cura?

Non ci sono terapie efficaci, la malattia deve fare il suo corso e i sintomi scompaiono naturalmente dopo 5 o 6 giorni. Nel caso ci siano sintomi più invalidanti come la febbre, si può assumere del paracetamolo.

Le lesioni alla bocca sono senz’altro le più fastidiose perché mangiare può causare dolore. In questo caso bisogna optare per piccole porzioni di cibo, evitando alimenti salati, acidi e troppo caldi, avendo cura di somministrarli freddi o a temperatura ambiente.
Il vecchio rimedio della nonna di un ghiacciolo o un gelato è sempre valido. Il freddo anestetizza e soprattutto per quanto riguarda il gelato, è anche nutriente.
Le lesioni alle mani e ai piedi in certi casi non danno neanche sintomi, in altri invece sono molto dolorose e viste le zone colpite non è facile intervenire. Si può trovare sollievo dall’utilizzo di garze imbevute in acqua fresca.

Questo tipo di patologia può colpire anche gli adulti? In quale misura?

Sì, anche se è meno frequente, questa malattia può colpire anche gli adulti. Il decorso e la cura dei sintomi sono gli stessi dei bambini. C’è da aggiungere che spesso è proprio l’adulto a essere “portatore sano” del virus e dunque veicolo di trasmissione pur essendone immune.

Si può fare un discorso di prevenzione?

Senz’altro. La buona regola del lavarsi le mani più volte al giorno limita molte patologie. Nel caso specifico della mani-bocca-piedi, non essendoci un vaccino, e non essendo una di quelle malattie che obbligano a stare a casa da scuola (come nel caso di altre malattie infettive) io consiglierei comunque di tenere i bimbi a casa. Anche se non ci sono sintomi gravi o eclatanti, ma soltanto disturbi lievi, evitiamo di mandarli a scuola, in questo modo si eviterà il contagio dei compagni di classe.

Eliana Canova

 

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