Botti di Capodanno: attenzione ai bambini

Pubblicato il: 30 Dicembre 2014 alle ore 09:22 Aggiornato il: 30 Dicembre 2014

Ogni anno in Italia circa 300 bambini finiscono al Pronto Soccorso per lesioni provocate da petardi e fuochi d’artificio. Attenzione anche a stelline e miccette, non sono innocue come sembrano.

Purtroppo non bastano sequestri e divieti: ogni anno, in Italia, sono circa 300 i bambini che finiscono al Pronto Soccorso a causa dei danni subiti per l’uso sconsiderato di fuochi artificiali. Nella sola notte tra il 31 dicembre 2013 e il 1 gennaio 2014, non si è registrata alcuna vittima ma ci sono stati ben 89 minori feriti, su un totale di 350, e quasi la metà di loro, 43, aveva meno di 12 anni. Napoli è stata la provincia con maggiore criticità (50 feriti) seguita da Bari (26) e da Roma (23).

"Il 50% delle lesioni dei piccoli pazienti è rappresentato da ustioni, seguite da lesioni agli occhi, ai timpani e agli arti, comprese le amputazioni delle dita o di una mano" hanno fatto sapere gli esperti dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Che suggeriscono anche alcune regole di primissimo intervento, per farsi trovare pronti nel malaugurato caso in cui il proprio bimbo sia vittima di lesioni da scoppio: “Prima di tutto rimuovere i vestiti intorno alla bruciatura senza strapparli, quindi raffreddare la pelle con acqua corrente del rubinetto per almeno 20 minuti. Il passo successivo è quello di coprire l'ustione con un panno pulito e asciutto senza utilizzare creme e senza rompere le bolle. Dopo aver somministrato un analgesico in caso di dolore, il bambino deve essere accompagnato al Pronto Soccorso di zona”.

Per i medici è importante tenere alta la guardia perché giochi pirotecnici sicuri al 100% non esistono. “Anche le stelline, i petardi e le miccette, sono pericolosi, perciò possono essere innescati solo in presenza degli adulti” affermano. E ancora, nel loro speciale per un Capodanno sicuro, suggeriscono, assieme alla Polizia di Stato, di non nasconderli mai negli zaini, di abbandonarli a terra se la miccia non brucia e di non raccogliere quelli che si trovano sul terreno o sulla strada in quanto potrebbero essere inesplosi.

Occorre allontanarsi e ripararsi in un luogo sicuro quando un amico accende un botto. E infine, durante l'anno scolastico, bisogna avvertire subito la maestra se ci si accorge che un compagno di classe sta maneggiando un fuoco d’artificio: in gioco c’è la sicurezza di tutti.

 

 




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