Obesità: ecco tutti i rischi che si corrono

Pubblicato il: 9 Ottobre 2016 alle ore 11:30 Aggiornato il: 16 Maggio 2019

Molte le malattie provocate dal sovrappeso. La buona notizia è che dimagrendo si abbassano di molto i rischi

Cos’è l’obesità

L’obesità è una malattia che si caratterizza con l’aumento significativo della massa grassa. Si manifesta sul piano organico con importanti conseguenze in ogni organo e apparato. Ogni anno in Italia sono 7.000 le persone che muoiono per i danni causati da questa patologia. Da non sottovalutare gli aspetti psicologici dell’obesità: dal 20 al 40 per cento delle persone affette da obesità soffre di un vero e proprio Disturbo del comportamento alimentare. I soggetti obesi presentano inoltre livelli elevati di ansia e depressione e per quanto riguarda gli aspetti funzionali hanno spesso difficoltà nello svolgere le basilari attività della vita quotidiana.

 

Aumenta il rischio di tumori

Tra tutti i fattori di rischio i chili di troppo fanno impennare il numero di nuove diagnosi di cancro. Almeno mezzo milione di casi l’anno riconducibili all’indice di massa corporea (BMI): sovrappeso e obesità sarebbero implicati nello sviluppo di tumore all’esofago, colon-retto, rene, pancreas, cistifellea, seno, endometrio e ovaie.

Aumenta il rischio di infarti e ictus

Chi è in sovrappeso corre un rischio maggiore di soffrire di ipertensione, di trigliceridi alti e di colesterolo LDL (colesterolo cattivo) alto e di colesterolo HDL (colesterolo buono) basso: tutti fattori di rischio per le malattie cardiache e per l’ictus. Il grasso in eccesso, soprattutto quello addominale, produce sostanze che provocano le infiammazioni. L’infiammazione dei vasi sanguigni e delle altre zone dell’organismo può far aumentare il rischio di patologie cardiache. Perdere dal 5 al 10 per cento del proprio peso può far diminuire il rischio di coronaropatie o di ictus.

Aumenta le probabilità di avere l’asma

Uno dei fattori di rischio dell’asma allergico è l’obesità. Esiste circa il 50% di possibilità in più di sviluppare l’asma quando si è obesi e alcune delle influenze genetiche che sono importanti per l’asma giocano un ruolo ancora più importante nell’obesità. Il problema principale consiste nel fatto che i tessuti adiposi producono molti mediatori che influenzano anche il tipo di infiammazione che si instaura nelle vie respiratorie a causa dell’asma. Questi mediatori, cioè, hanno un effetto diretto sull’infiammazione delle vie respiratorie e questo dà luogo a una maggiore ostruzione nell’asma e a una tipologia di asma più difficile da controllare.

Sviluppa il diabete di tipo 2

Quasi il 90% di chi soffre di diabete di tipo 2 è in sovrappeso. Se il paziente è insulino-resistente lo zucchero non riesce a raggiungere le cellule e quindi rimane in eccesso nel sangue, inoltre le cellule che producono l’insulina devono lavorare molto più del normale per mantenere il livello di glucosio nel sangue e quindi si deteriorano gradualmente. È possibile diminuire il rischio di diabete di tipo 2 dimagrendo e aumentando l’attività fisica.

Invecchia il cervello

Il cervello di un uomo o di una donna di mezza età e obesi ha le stesse caratteristiche di quello di una persona di dieci anni più anziana che non è in sovrappeso. La scoperta arriva da una ricerca dell’Università di Cambridge, pubblicata sulla rivista scientifica the journal of Neurobiology of Aging. In particolare può accelerare la riduzione del volume del nostro cervello, che è un effetto tipico dell’invecchiamento.

Predispone all’Alzheimer


Uno studio condotto all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma svela lo stretto legame tra obesità infantile e insorgenza precoce dell’Alzheimer, con i primi segnali visibili già nell’adolescenza. Dallo studio, che ha coinvolto 440 ragazzi e bambini a partire dai 2 anni di età, si evidenzia che è il tempo il fattore determinante nell’accrescere il rischio di Alzheimer: l’accumulo di quantità significative di proteina beta amiloide, tale da innescare un declino cognitivo precoce, sarebbero infatti raggiunte se l’adolescente è di taglia extralarge già da anni.

Più dolori osteoarticolari

Se si è in sovrappeso c’è maggior pressione sulle articolazioni e sulle cartilagini, che si consumano più facilmente, oltre ad avere in circolo una maggiore quantità di sostanze che scatenano le infiammazioni. Le infiammazioni delle articolazioni possono far aumentare il rischio di soffrire di osteoartrite. Perdere almeno il 5 per cento del proprio peso può far diminuire il carico di lavoro delle ginocchia, del femore e della parte bassa della schiena, e ridurre l’infiammazione.

 

Più rischio di depressione

Per chi è obeso la probabilità di incorrere in depressione aumenta del 25 per cento secondo uno studio su un grande campione di volontari svolto a Cuba. Già altre ricerche scientifiche avevano messo in correlazione depressione e accumulo di grasso viscerale, in particolare uno studio della Rush University Medical Center di Chicago. Le donne con depressione più grave hanno il 24,5% di grasso viscerale in più di quelle meno depresse.

Aumenta il rischio di gravidanza a rischio

Le donne incinte in sovrappeso hanno un rischio maggiore di soffrire di insulinoresistenza, glicemia alta ed ipertensione. Il sovrappeso fa anche aumentare i rischi connessi agli interventi chirurgici e all’anestesia, mentre l’obesità grave fa aumentare i tempi delle procedure operatorie e le emorragie. Le donne in sovrappeso o obese che desiderano avere un figlio dovrebbero chiedere al medico come fare per dimagrire prima della gravidanza. Se si dimagrisce prima della gravidanza, di solito si riesce a ridurre in modo significativo la possibilità di sviluppare complicazioni.

 

Più rischio di malattie renali

Viene definito obeso chi ha un indice di massa corporeo superiore a 30. Secondo studi recenti ogni punto in più aumento del 10% il rischio di sviluppare malattie renali.

Più rischio di steatosi epatica

La steatosi epatica è una malattia causata da un eccessivo accumulo di grasso nel fegato. Si parla di steatosi epatica quando il contenuto lipidico del fegato supera il 5% del peso dell’organo. Il fegato grasso è comune soprattutto tra chi è in sovrappeso o è obeso. La steatosi epatica ha un andamento benigno, ma a lungo andare può complicarsi. In assenza di cure appropriate, può accadere che l’accumulo di grasso provochi un’infiammazione cronica del fegato, chiamata steatoepatite. Questa, a sua volta, nel corso degli anni, può degenerare in cirrosi danneggiando gravemente il fegato.

 

Più rischio di apnee notturne

Chi è in sovrappeso corre maggiori rischi di apnea nel sonno, perché il grasso in eccesso intorno al collo ostacola la respirazione. Se le vie respiratorie sono ostruite può essere difficile respirare, si può russare o si può verificare l’apnea; inoltre il grasso presente nel collo e nel resto dell’organismo può produrre sostanze che scatenano le infiammazioni, e l’infiammazione del collo è un fattore di rischio per l’apnea notturna. Se si dimagrisce, di solito l’apnea notturna scompare o regredisce.

TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE 

Obesità nei bambini? La colpa è del nonno

Bere abbastanza acqua può combattere l’obesità?

Vuoi ridurre il rischio di obesità nei bambini?

Obesità: scosse magnetiche per fermare la fame

Bambini e alimentazione: cresceteli con dieta varia e porzioni corrette

 

speciale diabete

 

Chiedi un consulto di Obesità