La dieta mediterranea rallenta l’invecchiamento e l’osteoporosi

Pubblicato il: 4 Maggio 2016 alle ore 09:28 Aggiornato il: 4 Maggio 2016
insalata di pasta

Negli over-65 riduce le molecole infiammatorie e la perdita di massa ossea: lo rivela il progetto europeo NU-AGE coordinato da ricercatori italiani

La dieta mediterranea è un vero e proprio elisir di giovinezza, che dopo la soglia dei 65 anni aiuta a rallentare l’invecchiamento rinforzando perfino le ossa. Lo dimostrano i dati raccolti dal grande progetto europeo NU-AGE coordinato da Claudio Franceschi, docente di immunologia presso l’Università di Bologna.

L’obiettivo del progetto, condotto su un migliaio di volontari tra Italia, Francia, Gran Bretagna, Olanda e Polonia, è quello di dimostrare come un approccio integrato che riguardi tutti i componenti della dieta possa contrastare e rallentare il processo di invecchiamento fisico e mentale degli over-65, con effetti benefici superiori ai tradizionali interventi di arricchimento o inserimento nella dieta di un singolo nutriente. Alla base della dieta NU-AGE ci sono i prodotti tipici della dieta Mediterranea, come l’olio d’oliva, frutta, verdura e fibre.

«Questo – spiega Franceschi – è il primo progetto che va realmente a fondo per valutare gli effetti della dieta Mediterranea sugli anziani. Per questo stiamo usando le tecniche più avanzate, come la metabolomica, la trascrittomica, la genomica e l’analisi del micriobiota intestinale».

I primi dati, presentati recentemente ad un congresso a Bruxelles, dimostrano che un anno di dieta Mediterranea riduce i livelli di proteina C reattiva, una delle molecole infiammatorie più importanti nei processi di invecchiamento del nostro organismo. Effetti benefici sono stati riscontrati anche negli anziani con osteoporosi, che grazie alla dieta NU-AGE hanno visto rallentare la perdita di massa ossea.

Le sorprese potrebbero non finire qui: i ricercatori stanno ancora analizzando i dati per valutare come questa alimentazione studiata ad hoc possa influire sulla salute cardiovascolare così come sulla digestione e la sensibilità all’insulina.

POSSONO INTERESSARTI ANCHE

Sessantenni più attivi coi balli latino-americani

Anziani: l’apparecchio acustico può salvare il cervello?

Le regole per un cervello giovane

Anziani meno soli e più attivi con Skype e Facebook

 




  • L’afta rappresenta l’espressione clinica della stomatite aftosa […]

  • Si tratta di una malattia poco comune. Colpisce infatti 0,3 donne ogni 100.000. […]

  • Gli acari sono una sottoclasse degli “aracnidi” e sono […]

  • L’allergologia è una branca della medicina che si occupa di […]

Chiedi un consulto di Nutrizione