I geni che ci fanno amare o detestare un cibo

Pubblicato il: 3 Giugno 2014 alle ore 07:12 Aggiornato il: 3 Giugno 2014

Individuati 17 geni che fanno apprezzare di più determinati alimenti. Una scoperta che apre le porte alle diete personalizzate genetiche

Amate il cioccolato fondente e odiate i broccoli? L’avversione o, al contrario, la predilezione per determinati alimenti si nasconde nel Dna: a sostenerlo sono i risultati ottenuti da un gruppo di ricercatori italiani dell’Università di Trieste – IRCCS Burlo Garofolo. La loro ricerca, presentata alla conferenza della ha individuato 17 geni che fanno apprezzare di più determinati alimenti tra cui pancetta, caffè, cicoria, cioccolato fondente, funghi, succo d’arancia, olio o burro sul pane, vino bianco, broccoli e carciofi. Questi geni non sono recettori del gusto o dell’olfatto, ma sarebbero coinvolti nella trasmissione dei segnali o alla loro elaborazione. Lo studio ha coinvolto 4000 volontari i cui profili genetici sono tati incrociati con le rispettive preferenze alimentari. Secondo i ricercatori la scoperta apre la strada alla creazione di diete ‘personalizzate’ su base genetica, che in futuro potrebbero essere un ausilio nella perdita di peso o nel contrastare malattie come l’ipertensione o il cancro.

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